Impatto economico globale
L'impatto economico della violenza globale equivale a circa il 10-12% del PIL mondiale. Immaginate se questa ricchezza fosse investita altrove.
Notte dei LES Campania - IIS Pomponio Leto - Teggiano (SA)
Conflitti, poteri e nuove economie globali.
Capire la complessità per costruire la pace.
Immaginate il mondo come una bilancia. Da una parte, il peso dei conflitti e delle disuguaglianze. Dall'altra, la spinta verso la cooperazione e le nuove economie. Noi, studenti e docenti del Liceo Economico Sociale, stasera proveremo a mostrarvi i dati che raccontano questa tensione.
Quanto ci costano, letteralmente, i conflitti globali?
L'impatto economico della violenza globale equivale a circa il 10-12% del PIL mondiale. Immaginate se questa ricchezza fosse investita altrove.
Un confronto brutale: la spesa militare globale tocca i 2.2 trilioni di dollari, mentre gli aiuti allo sviluppo faticano a raggiungere una frazione di quella cifra.
Le conseguenze dirette dell'instabilità geopolitica.
I dati mostrano un'impennata drammatica. I conflitti hanno spinto il numero di persone in fuga a livelli record.
Chi guiderà l'economia del futuro? Il sorpasso è vicino.
Confrontiamo il G7 (USA, EU, etc.) con l'E7 (Cina, India, Brasile, etc.). Le proiezioni indicano che il peso economico si sta spostando verso Est e Sud.
Non è solo economia. Analizziamo i fattori che mettono a rischio le nazioni: coesione sociale, istituzioni ed economia.
Come trasformare la complessità in opportunità?
Per me i poveri sono come gli alberi di bonsai. Quando in un vaso si pianta il seme sano di un grande albero, si ottiene una copia di questo grande albero dell’altezza di pochi centimetri. Il seme non era difettoso, ma il terreno di coltura non era adeguato. I poveri sono come i bonsai. Il loro seme non ha difetti. Semplicemente, la società non ha fornito loro il terreno adatto per crescere. Ne consegue che tutto ciò che serve per togliere i poveri dalla povertà è la creazione di un ambiente fertile.
Muhammad Yunus